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Il caso di Farid Tukhbatullin


farid TukhbatullinIn diversi Paesi, essere un ecologista significa essere equiparati all'opposizione politica o peggio, a un gruppo "anti-sistema". La vicenda di Farid Tukhbatullin, difensore dei diritti umani e dell'ambiente del Turkmenistan, illustra i rischi legati alla promozione dei diritti umani in un Paese dove la libertà associativa e di espressione è gravemente limitata.
Nel novembre 2002, Farid Tukhbatullin era tra i partecipanti ad una conferenza sui diritti umani organizzata nei pressi di Mosca. Quello stesso mese, ci fu un attacco armato contro la parata militare del presidente Niyazov. Un mese dopo, Tukhbatullin venne arrestato per essere rientrato illegalmente nel proprio Paese e accusato di essere a conoscenza dei piani degli oppositori politici per assassinare il presidente, piani che sarebbero stati al centro dei lavori della conferenza di Mosca. Dopo tre mesi di carcere duro e in isolamento, nel marzo 2003 fu portato in giudizio: il processo durò solo quattro ore, terminando con una condanna a 4 anni di carcere. La mobilitazione di Amnesty International fu immediata: dopo un mese di appelli provenienti da ogni parte del mondo e di pressione su governi e organismi internazionali, il presidente Niyazov fu costretto a ordinare il rilascio dei prigioniero.

Il sostegno di Amnesty International, di altre organizzazioni umanitarie e dei governi di alcuni paesi è stato determinante per il mio rilascio. Grazie per il vostro intervento. Mi ha salvato la vita!
Farid Tukhbatullin

(dall'Agenda 2007 di Amnesty International)


L'ultima settimana di Novembre 2005 Farid Tukhbatullin è stato ospite del Gruppo Amnesty Italia 029. Sono state organizzate conferenze stampa e radio e una conferenza in collaborazione con le associazioni Greenpeace ed EuroEst. Oltre alla testimonianza di Farid sono intervenuti Federico Simonazzi e Laura Bigon (Gruppo Amnesty Italia 029), il prof. Pescatori (di EuroEst), Pierdavide Pasotti (di Greenpeace).

Le foto della conferenza e di farid con alcuni di noi