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Il caso di Iskandar Khudaiberganov

Iskandar Khudaiberganov
Iskandar Khudaiberganov si trova nel braccio della morte a Tashkent in Uzbekistan. Nel 2004 gli è stata diagnosticata la tubercolosi. La sorella di Iskandar ha informato A.I., che egli non riceve alcun trattamento medico da parte delle autorità. La famiglia è in grado di fornirgli alcuni farmaci contro la tubercolosi, ma questa combinazione di farmaci può essere incompleta, e si rischia, anche per le possibili interruzioni del trattamento, lo sviluppo di ceppi resistenti al farmaco. La sorella e il padre hanno visitato Iskandar il 27 settembre 2007, e secondo la sorella Khudaibverganov dava la sensazione della depressione ed era molto dimagrito. Le condizioni di prigionia sono tremende e completamente al di sotto di qualsiasi standard previsto dal diritto internazionale. L'aria nelle celle della prigione risulta essere stagnante e il sistema di ventilazione non funziona. Una padella o un buco sotto una delle cuccette funge da gabinetto. Il cibo è di qualità scadente e le famiglie non sono autorizzate a fornire cibo ai prigionieri condannati a morte.

La fine della pena di morte in Uzbekistan

Con una nuova legge adottata dal Senato il 29 giugno 2007, l’Uzbekistan dovrà modificare il proprio codice penale, il codice di procedura penale ed il codice esecutivo penale sostituendo la pena di morte con il carcere a vita o con un lungo periodo di reclusione. La legge è previsto che entrerà in vigore dal 1 ° gennaio 2008, data che segna l'abolizione formale della pena di morte in Uzbekistan. In questo momento, le preoccupazioni di Amnesty International riguardano il fatto che tutti i detenuti condannati a morte sono in una sorte di limbo e non sono stati resi noti i dettagli che li riguardano su come e quando verranno commutate le loro condanne. Al momento non è noto neppure SE la revisione del loro status detentitivo avrà mai luogo.

Amnesty International chiede: 
  • che siano fornite le necessarie cure mediche secondo gli standard previsti dall’OMS
  • che i prigionieri abbiano cibo adeguato alle proprie necessità fisiologiche
  • far conoscere i dettagli sulla sorte dei priogenieri detenuti nel braccio della morte sulla base della nuova legge che non prevede la pena di morte
  • di commutare immediatamente tutte le sentenze capitali sulla base del nuovo spirito abolizionista contenuto nella nuova legge